Il convegno internazionale promosso dall'Istituto Iseo (Istituto di Studi Economici e per l'Occupazione), insieme a Pioneer Investments, si è tenuto per la prima volta in Franciacorta, dopo aver fatto tappa, negli anni passati a Praga nel 2006, Vienna nel 2007, Venezia e Londra nel 2010, alla presenza di 3 illustri relatori, i Premi Nobel Robert Engle, Premio Nobel 2003; Christopher Pissarides, Premio Nobel 2010; James Mirrlees, Premio Nobel 1996. Al Sindaco di Iseo, Riccardo Venchiarutti, il merito di aver portare a Iseo e in Franciacorta la quinta edizione del Convegno e i tre Nobel.
Nel corso della loro permanenza, gli illustri relatori hanno fatto visita alle cantine delle Tenute La Montina per capire i segreti del Franciacorta, dimostrando interesse e curiosità. Durante la cena seguita alla visita, a Villa Baiana, Gian Carlo Bozza, Ad Tenute La Montina, ha reso omaggio ai 3 Nobel, donando loro il Magnum del Ventennale (Limited Edition) con il «Puntale dei Tirsi» in bronzo, realizzato dall’artista Paolo Menon.
La piccola opera in bronzo patinato con ossidi di rame è tipica del pensiero ludico-scultoreo di Menon il cui nome è legato alla Permanente di Milano. L’artista interpreta con la sua abituale, elegante ironia la simbologia essenziale del mito dionisiaco rappresentandolo sulle pareti esterne di una coppa di Franciacorta priva di stelo, rovesciata e raffigurante il giovane Dioniso, mitico dio del Vino per gli antichi Greci, accostato alla foglia della vite e al suo frutto: tutti elementi scultorei forieri di buoni auspici, di prosperità e di generose vendemmie.
Il Tirso era un nudo bastone di pino, o di altri alberi fruttiferi, sulla cui estremità i seguaci di Dioniso (o Bacco) intrecciavano rami d’edera, tralci di vite e pampini, nastri di stoffa e piccoli sistri e quant’altro di rumoroso producesse suoni estatici per accompagnare i rituali in onore del dio del vino e della vegetazione. In cima alla festosa composizione il fedele innestava una pigna, simbolo fallico, di prosperità e abbondanza. Dal punto di vista esoterico, il tirso rappresentava una sorta di vero e proprio totem che si alimentava di magica vitalità suggendola dalla vegetazione per poi trasmetterla al portatore. Rivivificandolo.
News di Marina Tagliaferri
Monticelli Brusati (Brescia) 16 settembre 2011
Ufficio Stampa delle Tenute La Montina in Franciacorta.
Immagini dello Studio fotografico Sbardolini d'Iseo.