«Dustdeath (Polvere di morte)» è il titolo del pannello scultoreo di Paolo Menon realizzato in legno patinato e materiali compositi (80x80 cm) che partecipa dal 28 aprile al 10 giugno 2012 alla IV Rassegna internazionale d'arte contemporanea Human Rights? 2012, patrocinata dal Consiglio d'Europa, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Vernole, Centro Internazionale di Cooperazione Culturale e Scientifica e da Amnesty International.
Gli artisti invitati sono 108 e rappresentano 22 Paesi: Italia, Canada, Portorico, Messico, Grecia, Svezia, Bulgaria, Serbia, Islanda, Brasile, Israele, Portogallo, Spagna, Libano, Francia, Svizzera, Stati Uniti d'America, Germania, Austria, Inghilterra, Cina e Costa Rica.
L'OPERA
«Dustdeath (Polvere di morte)» trae ispirazione dai tragici accadimenti causati dalla Eternit di Casale Monferrato (Alessandria).
I morti e i contaminati da amianto sono e saranno migliaia... lo stabilimento disperdeva con dei potenti aeratori la polvere di amianto in tutta la città, causando la contaminazione anche di persone non legate alle attività produttive dell'Eternit. Nella zona di Casale Monferrato e nell'intera Provincia di Alessandria si contano più di 1599 morti per esposizione ad amianto, morti avvenute perlopiù in silenzio. (Fonte: Wikipedia, febbraio 2012).
VERNISSAGE 28 aprile 2012
Inserito nella Settimana Europea delle Democrazie Locali voluta dal Consiglio d’Europa, nel contesto del Castello di Acaya da aprile a giugno «HUMAN RIGHTS?» è l’evento artistico internazionale che parla dei Diritti umani e della loro violazione.
EDIZIONE DI LECCE
DAL 28 APRILE AL 10 GIUGNO 2012
Piazza d’Armi (Largo Castello)
73029 Acaya (Lecce)
Orari Castello di Acaya: martedì e giovedì
9.30/12.30 sabato e domenica 9.30/12.30 e 16.00/19.00
COME ARRIVARE: da Lecce si imbocca la strada per Vèrnole e dopo circa 10 km si devia per Strudà e di lì in poi ancora dritto per 5 km fino ad Acaya
IL CONCEPT
Il 10 dicembre 1948, viene proclamata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: per la prima volta nella storia dell'umanità, era stato prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo. Ognuno di noi, per il solo fatto di essere nato, gode dei diritti sanciti nella Dichiarazione.
Ognuno di noi, indipendentemente dal luogo nel quale è nato e vive, gode di questi diritti. Ognuno di noi ha diritti civili, politici, sociali, economici, culturali. Ognuno di noi è uguale agli altri. È sempre così?
In HUMAN RIGHTS? gli artisti parlano dei diritti umani. Il titolo semplice e diretto, senza giri di parole, esprime il concetto fondamentale che deve accompagnare l'esistenza di tutti. In questo evento vengono toccati argomenti scomodi, complessi e di denuncia, che vanno a pungolare la coscienza di tutti coloro che, godendo appieno dei propri diritti, non pensano a tutte le persone che vedono i loro calpestati ogni giorno.
La logica di HUMAN RIGHTS? si fonda sul concetto fondamentale di arte come forma espressiva universale, comprensibile a tutti indipendentemente dalla lingua e dalla cultura di provenienza, indipendentemente dal genere, dall'argomento trattato e dai linguaggi utilizzati. I linguaggi variano in base all'esperienza e alla maestria degli artisti, e creano nuovi rapporti con il pubblico che si avvicina all'arte sentendosene immediatamente coinvolto e direttamente toccato. Immagini di disagio, di diritti violati, di storie quotidiane che non dovrebbero esistere, ma anche immagini che con sapienza e - perché no? - ironia, sanno trattare l'argomento difficile e delicato.
Nell'esposizione verranno messi in risalto i diversi modi di vedere la questione, dal momento che l'evento è aperto agli artisti di tutto il mondo. Diventa così particolarmente interessante scoprire in quale maniera la percezione del concetto di «rispetto dei diritti» viene vissuta ed espressa. L'evento vuole quindi smuovere le coscienze, volendo fortemente uscire dai luoghi comuni che l'abuso dei termini porta con sé: parlare di diritti umani è diventato talmente frequente, che la stressa espressione «violazione dei diritti umani» si è svuotata di significati e ormai ci tocca solo da lontano quando ne sentiamo parlare, senza che essa possa penetrare nella nostra quotidianità.
Il modo più immediato di riprendere quella coscienza, indispensabile per essere realmente parte di un sistema che rispetti i diritti di tutti, è vedere con gli occhi della ragione e del cuore tutto quello che gli artisti hanno da dire. Le immagini vanno a posizionarsi nella memoria in maniera così immediata e forte, che tutti coloro che la visiteranno ne usciranno più consapevoli e più emotivamente coinvolti.
Parlare dei diritti umani significa quindi per gli artisti «tirare fuori» molte idee che in altri eventi non possono trovare lo spazio adeguato. HUMAN RIGHTS? vuole essere pertanto un segnale forte sia per l'artista sia per chi la visiterà.
L'ORGANIZZAZIONE
Nel 2012 HUMAN RIGHTS? è alla sua quarta edizione. Da quest’anno l’esposizione raddoppia, unendo l’Italia con un ideale collegamento dall’estremo Sud-Est all’estremo Nord-Est, da Lecce a Trento, con due location di grande prestigio e dal forte valore simbolico. Le opere di artisti internazionali verranno proposte in una prima esposizione a Lecce dal 28 aprile al 10 giugno e successivamente a Trento dal 15 settembre al 14 ottobre 2012.
Inaugurazione dell'evento di Lecce: sabato 28 aprile 2012 Inaugurazione dell’evento di Trento: sabato 15 settembre 2012.
Durante l'evento verranno organizzate conferenze sul tema dei diritti umani, con una visione particolarmente attenta ai progetti promossi dall’Istituto di Culture Mediterranee e dalla Fondazione Campana dei Caduti.
A cura di Spazio-Tempo Arte l'intero periodo espositivo sarà animato attraverso performance di artisti internazionali, action paintings, incontri con gli artisti che si renderanno disponibili a parlare delle loro opere. Durante le serate inaugurali saranno organizzate performance artistiche.
Dal comunicato stampa: Spazio-Tempo Arte
«POLVERE DI MORTE (Dustdeath)»: wood panel coated and assembled with three candles and wax pouring, in addition to ash contained in a plastic transparent envelope, roughing out the logo on masonite spatulated with Alabastrine, 80x80 cm, 2012. Author: Paolo Menon.
Eternit of Casale Monferrato (Alessandria). «The dead and the contaminated with asbestos are and will be thousands, also because the plant dispersed asbestos dust with powerful ventilators throughout the city. This brought on the contamination of people not involved in Eternit production. In the area of Casale Monferrato and the entire Province of Alessandria, there are over 1599 deaths from exposure to asbestos, mostly are silent deaths». (Wikipedia, February 2012).